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Giochi per Feste

🎭 Mimo

Cinque categorie di mimo: film, serie TV, mestieri, animali e azioni di tutti i giorni. Giri una carta e la reciti senza emettere un suono.

Il gioco dei mimi, pronto sul telefono

Il mimo è uno dei giochi di gruppo più antichi che esistano e continua a funzionare perché non serve niente: solo corpo, faccia e un po' di coraggio. Questa versione elimina l'unica parte noiosa, cioè inventarsi le parole da mimare. Scegli una delle cinque categorie (Film, Serie TV, Mestiere, Animale, Azione), guardi la carta di nascosto e la reciti senza emettere un suono mentre gli altri provano a indovinare.

Il gioco è impostato per squadre: ogni turno dura 60 secondi e la partita si sviluppa su tre round. Il cronometro corre sullo schermo, così nessuno deve fare l'arbitro con l'orologio, e i punti di ciascuna squadra vengono conteggiati alla fine di ogni turno.

Esempio di turno

Squadra Rossa contro Squadra Blu, categoria Film. Chiara prende il telefono e legge «Il Postino». Fa il gesto della busta, poi finge di pedalare su una bicicletta: qualcuno grida «Il postino suona sempre due volte!», quasi. Chiara indica la bici e scuote la testa sul «suona», la squadra ci arriva: punto. Passa alla carta successiva, «Jurassic Park»: bastano le braccia corte e un ruggito muto. Poi «Perfetti Sconosciuti», e lì il tempo scade tra risate e telefoni immaginari appoggiati sul tavolo.

Nella categoria Mestiere le carte sono più semplici ma nascondono trappole: provate a distinguere a gesti «Cameriere» da «Barista», oppure «Infermiere» da «Medico».

Gesti convenzionali utili

  • Toccarsi l'orecchio: «suona come…», per le parole che fanno rima.
  • Mostrare le dita: numero di parole del titolo, poi quale parola stai mimando.
  • Fare una manovella vicino alla testa: è un film; disegnare un rettangolo: è una serie TV.
  • Avvicinare pollice e indice: parola corta, come un articolo.

Varianti per cambiare ritmo

  • Mimo in coppia: in due si gioca senza squadre, uno mima e l'altro indovina, poi ci si scambia. Contate quante carte fate in un minuto e provate a battere il record.
  • Solo faccia: mani dietro la schiena, si usa soltanto l'espressione. Con le categorie Animale e Azione diventa esilarante.
  • Staffetta: la stessa carta passa da un giocatore all'altro, ognuno la mima senza aver visto il precedente, come il telefono senza fili.
  • Mimo al rallentatore: ogni gesto va fatto lentissimo. Funziona benissimo con carte come «Il Gladiatore».
  • Serata a tema cinema italiano: restate sulla categoria Film e premiate con un punto extra chi indovina titoli come «La Vita è Bella» o «Benvenuti al Sud».

Consigli ed errori da evitare

L'errore più comune è parlare «solo un attimo»: fissate subito la regola che anche un sussurro annulla la carta. Chi mima non deve indicare oggetti presenti nella stanza per suggerire la risposta, perdereste metà del divertimento. Fate squadre miste per età e carattere, così i più timidi non restano tutti dalla stessa parte. E se una carta è davvero impossibile per chi l'ha pescata, meglio passare subito che bruciare il minuto intero.

Organizzare squadre e punteggio

Con sei o più persone, due squadre bilanciate sono l'ideale; oltre le dodici conviene formarne tre. Decidete un ordine fisso di chi mima, così tutti passano almeno una volta per round e nessuno monopolizza la scena. Durante il turno dell'avversario, la squadra che non gioca controlla che il mimo non parli e non faccia lettere con le dita, a meno che non l'abbiate concesso. Alla fine dei tre round si sommano i punti: se c'è parità, fate uno spareggio con una sola carta a testa nella categoria Azione, la più veloce da indovinare. Chi vuole rendere tutto più teatrale può assegnare un premio simbolico al mimo più creativo della serata, votato da entrambe le squadre, indipendentemente dal risultato finale.

Quando giocare

È il gioco ideale per le feste di famiglia, dal pranzo di Natale alla tombolata di Santo Stefano, quando i nonni e i ragazzini devono giocare insieme. Funziona in una serata tra amici dopo cena, alle feste di compleanno, in vacanza in casa al mare quando la sera non si ha voglia di uscire. Più siete, meglio è, ma anche in due regge sorprendentemente bene.

FAQ

Come si gioca ai mimi a squadre?

Dividetevi in due squadre. Un giocatore alla volta guarda la carta sul telefono e la mima senza parlare, mentre la sua squadra indovina entro 60 secondi. Ogni risposta esatta vale un punto e la partita dura tre round. Vince la squadra con il punteggio più alto alla fine.

Quali categorie ci sono nel gioco dei mimi?

Le categorie sono cinque: Film, Serie TV, Mestiere, Animale e Azione. Nei film ci sono titoli internazionali come Jurassic Park e Il Re Leone accanto a classici italiani come La Vita è Bella, Il Postino e Nuovo Cinema Paradiso, così giocano bene sia i giovani sia gli adulti.

Parole facili da mimare per bambini?

Le categorie Animale e Mestiere sono le più adatte ai bambini: pompiere, cuoco, insegnante, poliziotto, e animali facili da imitare. Lasciate ai più piccoli qualche secondo in più o permettete loro di fare i versi degli animali, rendendo il gioco meno frustrante.

Si può giocare a mimo in due persone?

Sì, basta rinunciare alle squadre: uno mima, l'altro indovina, poi vi scambiate. Potete sfidarvi a chi indovina più carte in un minuto o collaborare per battere il vostro record di coppia. È un'ottima alternativa alla solita serie TV in una serata a casa.

Quali gesti si usano nel gioco dei mimi?

I più diffusi sono: dita alzate per indicare quante parole ha il titolo, mano all'orecchio per dire che la parola suona come un'altra, manovella vicino alla testa per i film e rettangolo disegnato in aria per le serie TV. Concordateli prima di iniziare, così tutti parlano la stessa lingua.

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