🪢 L'impiccato
Indovina la parola nascosta una lettera alla volta. Hai sei errori a disposizione: a ogni lettera sbagliata l'omino prende forma.
L'impiccato, come sui banchi di scuola
Chi non ci ha giocato sull'ultima pagina del quaderno durante una supplenza? Una fila di trattini, una lettera per volta e un disegnino che si completa a ogni errore. Questa versione mantiene lo spirito del gioco di carta ma pensa a tutto da sola: sceglie la parola, controlla le lettere e disegna l'omino. Tu devi solo ragionare.
Come si gioca
Sullo schermo compare la parola nascosta, con un trattino per ogni lettera, e sopra la categoria come indizio. Tocchi le lettere sulla tastiera: se la lettera c'è, appare in tutte le posizioni in cui compare; se non c'è, perdi una vita e il disegno si arricchisce di un pezzo. Hai sei errori a disposizione, indicati dai cuori e dal contatore delle vite rimaste. Al sesto sbaglio il disegno è completo e la parola viene svelata. Le lettere già usate si disattivano, così non rischi di ripeterle.
Le categorie
Il vocabolario conta più di quattrocento parole italiane divise in otto gruppi: Animale, Cibo, Città, Mestiere, Oggetto, Natura, Sport e Film. Si va da parole brevi come CANE o ORSO a mostri come PIPISTRELLO e SCOIATTOLO, che sembrano facili finché non ti manca proprio l'ultima consonante. Leggere la categoria prima del primo tentativo è metà del lavoro.
Una partita d'esempio
Categoria Natura, sei trattini. Si parte con la E: compare in seconda posizione, _E____. Poi la A, che chiude la parola: _E___A. La I si piazza subito prima, _E__IA, e a questo punto le idee si restringono. Si rischia la R, che non c'è, e l'omino ottiene la testa. Allora si prova la B: _EBBIA. Manca solo la prima lettera, e con la N esce NEBBIA, completata con un solo errore. Con parole più lunghe come TEMPORALE o FULMINE, invece, le vite servono tutte.
Strategie e varianti
In italiano le vocali sono ovunque, quindi conviene aprire con E, A, I oppure O e poi passare alle consonanti più frequenti, come R, N, T, L e S. Le lettere rare come Q, Z o H tienile per quando hai già metà parola.
- Sfida a coppie: una partita a testa, vince chi finisce la parola con meno errori.
- Solo consonanti: vietate le vocali per le prime tre mosse, per chi vuole complicarsi la vita.
- Categoria a voce alta: in gruppo, chi tiene il telefono legge la categoria e gli altri propongono le lettere a turno.
- Tre parole di fila: vince chi completa tre parole consecutive senza perdere.
Errori da evitare
Non tirare a indovinare la parola intera troppo presto: ogni lettera sbagliata costa una vita. Non sprecare tentativi con lettere improbabili quando restano ancora vocali da provare. E usa la lunghezza della parola: sei trattini nella categoria Città escludono già molte possibilità.
Un secondo esempio: una parola lunga
Categoria Animale, undici trattini. Partire con la A non paga: non c'è, primo errore. La I invece compare due volte, la E si piazza a metà e la O in fondo. La T e la R riempiono il centro. A questo punto molti pensano a SCOIATTOLO, ma i trattini sono undici, uno in più, e allora si torna indietro. Con la P, la S e la L la parola si rivela: PIPISTRELLO. Un solo errore, e la lezione è chiara: sulle parole lunghe le consonanti doppie e le lettere ripetute sono un aiuto enorme, perché una sola scelta giusta ne riempie diverse posizioni insieme.
In coppia o in gruppo
Da soli è un buon esercizio per la mente, ma in due diventa una piccola gara: giocate a turno, una parola ciascuno, e segnate gli errori su un foglio. Dopo cinque parole vince chi ne ha accumulati di meno. In gruppo il telefono passa di mano a ogni lettera: chi propone la lettera che fa scattare l'ultimo pezzo del disegno perde il giro e paga una piccola penitenza scelta dagli altri. Con i bambini funziona benissimo in squadra, adulto e bambino insieme contro un'altra coppia, perché il piccolo impara a ragionare sulle lettere e l'adulto evita che si scoraggi.
Quando giocare
È un passatempo da sala d'attesa, da treno o da divano, ma anche un buon esercizio di vocabolario per ragazzi e per chi studia l'italiano. In coppia diventa una piccola gara, in famiglia un gioco da fare tutti insieme.
FAQ
Quanti errori si possono fare all'impiccato?
Sei. A ogni lettera sbagliata il disegno si completa di un pezzo e il contatore delle vite scende. Al sesto errore la partita finisce e la parola viene mostrata. Le lettere già provate si disattivano, quindi non puoi sprecare una vita ripetendole.
Quali sono le lettere migliori per iniziare?
Nelle parole italiane le vocali sono frequentissime, quindi parti da E, A, I o O. Poi passa alle consonanti più comuni, come R, N, T, L e S. Tieni per ultime lettere rare come Q, Z, H o le lettere straniere J, K, W, X e Y.
Che categorie ci sono nel gioco?
Otto: Animale, Cibo, Città, Mestiere, Oggetto, Natura, Sport e Film. La categoria compare sopra la parola come indizio. Le parole sono più di quattrocento, quindi è raro trovare la stessa due volte nella stessa sessione di gioco.
Si può giocare all'impiccato in due?
Sì. Il modo più semplice è alternarsi: una parola a testa, e vince chi la indovina con meno errori. In gruppo potete proporre le lettere a turno e perde il giro chi sceglie la lettera che completa il disegno.
L'impiccato è adatto ai bambini?
Sì, è un classico per esercitarsi con l'ortografia e il vocabolario. Le categorie come Animale e Cibo sono le più facili per i piccoli. Con i bambini sotto gli otto anni conviene giocare insieme, leggendo la categoria e suggerendo qualche vocale all'inizio.